Io e lei – 1

– Perché sei sempre più distante?
– Sto svanendo. Il perché non credo di saperlo.
Lei mi guarda e sospira. Poi distoglie lo sguardo, ha i capelli legati in una coda lunga fino alle ginocchia. Mi volta le spalle e fa per andarsene, si ferma e sopra la spalla sinistra mi dice,
– Non ce la faccio a vederti così. Io me ne vado.
Sapevo che se ne sarebbe andata. Come darle torto? Un uomo figlio del dolore, no! Non è questo. È quello che mi sto facendo ad allontanarla. Sono giorni che mi ripete
– Perché dai tanta importanza a tali cose?
– Non gliene do. – le risposi una volta.
– Non è vero, e lo sai. Ti lasci incastrare dal loro subdolo comportamento. Dalle loro trovate di dubbia moralità. Tu vuoi perderti, soffrire senza via di scampo. Hai fame di dolore e brami la morte come se fosse sesso. Quest’ultimo l’hai scambiato per un balsamo privo di effetti collaterali. No, non lo è. Uno strozzino dagli interessi folli, ecco cos’è. Ma questo l’hai compreso, e nella foga di condirlo con sentimenti fittizi, ti sei lasciato intrappolare da emozioni mendaci. Scuotiti di dosso questo squallore, ti trascina in un baratro, dentro il quale neanche io saprò trovarti. Non è un danno che fai solo a te stesso ma che estendi a me. Mi condanni ad un eterno dolore, fatto di attese e speranze infrante. Ti prego, alzati e combatti e poi … poi vieni a prendermi.

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